La Lavorazione

 

La ditta Acqualagna Tartufi ristrutturando i propri locali nel 2004, ha acquistato macchinari d'avanguardia per una migliore lavorazione del prodotto lasciando però integre le vecchie tecniche artigianali di lavorazione, ma accelerando di gran lunga le fasi di invasettamento e sigillatura del prodotto conservato. Non utilizzando né conservanti né coloranti per la conservazione, ma utilizzando solamente la sterilizzazione. Le fasi di invasettamento avvengono in modo semiautomatico rispettando le garanzie igienico-sanitarie del prodotto stesso.

La selezione

Il tartufo viene selezionato manualmente prestandovi particolare attenzione e dividendolo in base all'uso a cui è destinato e in base all'esigenza del cliente. Una parte di questo rimarrà in azienda per la lavorazione, mentre l'altra parte verrà utilizzata per rifornire i clienti di tartufo fresco o congelato.

La pulitura

Il tartufo fresco, dopo essere stato selezionato e in base all'esigenza del cliente, viene spazzolato o lavato, così da eliminare ogni residuo di terriccio.

Fettine e creme

Dopo essere stato lavato, il tartufo oltre è pronto per le spedizioni, per venire congelato, per essere affettato o macinato. Tramite l'affettatura è possibile ottenere scaglie tonde e sottili. Mentre la macinatura permette di sminuzzare il tartufo, ottenendo così la base utilizzata per la preparazione delle salse.

L'invasettatura e la sterilizzazione

Una volta preparata la ricetta, il prodotto viene inserito in una dosatrice che, senza venire mai a contatto con le mani e rispettando le normative sanitarie vigenti, permette di inserire nel vaso la giusta quantità di prodotto indicata nell'etichetta. Subito dopo i vasi passano nella capsulatrice che li chiude creando il sottovuoto. Infine, visto che non vengono utilizzati né coloranti né conservanti, si inseriscono i vasi in un'autoclave che li sterilizza.